Villa Gagliardi si trova a pochi passi dalla parrocchiale di Bovolone ed è una tra le strutture attualmente esistenti che ha mantenuto, nel tempo, le proprie forme originali.
Inizialmente era un possedimento del Vescovo di Verona. I primi documenti che ne certificano l'esistenza in tempi passati risalgono al XVII secolo, quando venne costruita una casa a due piani in muratura, riportata in un disegno di Iseppo Cuman nel 1691.
All'epoca i proprietari erano i Bottari e rimasero tali fino al 1815, quando la proprietà passò a Cesare Bertoli e successivamente a Giovanni Gagliardi nel 1867.
Fu proprio in questi anni che si pensò ad una ristrutturazione della villa dando l'incarico al rinomato architetto Giacomo Franco.
Egli mutò radicalmente l'aspetto del complesso edilizio, insistendo maggiormente sulla componente simbolica. Riprese il gusto neomedievale dell'edificio e fuse insieme elementi del romanico veronese e rinascimentale. Basti ricordare il cornicione ad archetti, che corre nella parte più alta della facciata e la decorazione pittorica a fasce gialle e rosse, che riproduce l'alternarsi del tufo e del cotto delle chiese romaniche veronesi.
Un influsso del '400 toscano si ha, invece, nell'utilizzo del bugnato nel piano terreno.
Davanti alla villa venne pensato un grande parco all'italiana, con siepi, viali e soluzioni geometriche, che fu affiancato dal tipico parco all'inglese con boschetti, prati e un laghetto.
La villa è ancor oggi abitata dagli eredi della famiglia Gagliardi.